Invertibile a colori · Sperimentali
Technicolor Process II
Rosso e blu-verde, incollati schiena contro schiena.
A two-colour palette of red-orange and blue-green. Original vs Ashigrain.
In sintesi
- Indice di esposizione
- 16
- Luce diurna
- Introduzione
- 1922
- Fuori produzione
- Processo
- Technicolor two-colour cemented print (silver removed, records dyed, cemented back to back)
- Si stampa su
- Invertibile, vista direttamente
Sulla pellicola
Il Process II di Technicolor fu il primo sistema a colori a portare il colore nella copia di distribuzione stessa, così che i suoi film potessero girare su qualsiasi proiettore standard.
Technicolor era stata fondata a Boston nel 1915 dagli ingegneri Herbert Kalmus, Daniel Comstock e Burton Wescott, e il suo primo procedimento, additivo, richiedeva proiettori speciali; dopo il fallimento del film dimostrativo del 1917 The Gulf Between, la società dedicò altri cinque anni a una nuova cinepresa e a un nuovo metodo di stampa. La cinepresa, progettata nel 1921 da Joseph Arthur Ball, allora di 27 anni, separava la luce dietro l’obiettivo con un prisma in due selezioni filtrate in rosso e in verde su un unico negativo in bianco e nero. Ogni selezione veniva stampata su una propria striscia di pellicola a metà spessore, che Eastman Kodak aveva messo a punto con Technicolor, e le strisce venivano tinte, la selezione rossa in verde e quella verde in rosso, e incollate schiena contro schiena. Con soli due colori il procedimento non poteva mostrare veri blu, viola o gialli, perciò le produzioni pianificavano i colori con cura. The Toll of the Sea (1922), il primo ruolo da protagonista di Anna May Wong, allora di 17 anni, fu il primo lungometraggio realizzato in questo modo e un successo commerciale, e nel 1924 seguì il western tutto a colori della Paramount Wanderer of the Wasteland. Più spesso gli studi lo usavano per sequenze a colori all’interno di film in bianco e nero come Ben-Hur e The Merry Widow, ma le copie incollate si graffiavano facilmente e si deformavano andando fuori fuoco al calore del proiettore. Alla fine degli anni Venti Technicolor era passata a copie a una sola striscia per trasferimento di coloranti, ricavate dagli stessi negativi di ripresa, e le copie Process II sopravvissute sono sbiadite verso l’arancio.
Fonti di questa storia
- Two-Color Process, George Eastman Museum
- Technicolor No. II, Timeline of Historical Film Colors (University of Zurich)
- Dye-Transfer Printing, George Eastman Museum
- [The Black Pirate – Mary Pickford Technicolor No. 2 Test] (US 1926), George Eastman Museum
- 1915–1935, George Eastman Museum
- The Toll of the Sea (1922), National Film Preservation Foundation
- The Toll of the Sea, Internationale Filmfestspiele Berlin
- Technicolor No. III, Timeline of Historical Film Colors (University of Zurich)
- The Black Pirate, Library of Congress, National Film Preservation Board
- A Director Remembers Making the First Color Feature, Hollywood Studio Magazine (Media History Digital Library)
- Hidden treasure in a film can: notes on our Technicolor rediscovery, British Film Institute
Realizzato con Technicolor Process II
The Toll of the Sea
Il primo lungometraggio realizzato in Process II, distribuito in copie bicolori incollate che giravano su proiettori standard.
Wanderer of the Wasteland
Il western tutto a colori della Paramount, fotografato da Arthur Ball con il procedimento a copie incollate di Technicolor.
Fig Leaves
In parte: due sequenze a colori, stampate con il procedimento a copie incollate di Technicolor.
Il look
Il Process II di Technicolor fu un sistema bicolore degli anni Venti le cui copie venivano incollate dorso contro dorso. Due selezioni, tinte rosso-arancio e blu-verde, danno una tavolozza di rossi, arancioni e blu-verdi; i veri blu scivolano verso il blu-verde e i gialli verso l’arancio.
Blues turn blue-green in a two-colour palette.
Skin and reds in two colours.
Ideale per
- Giardini, fiori e fogliame al sole
- Pastiche da cinema muto e drammi d’epoca
- Scene in costume e di moda stilizzate
Tra le pellicole
Scienza e fonti


Un modello bicolore ispirato al sistema, non una riproduzione del Process II. Ogni curva è generata da ipotesi dichiarate, guidate dalle descrizioni museali del procedimento.
Curve di risposta e basi del modello
Confronta i dati del produttore con il modello Ashigrain sugli stessi assi. Il grafico mostra la calibrazione sulle curve originali; il confronto con riprese su pellicola è una questione distinta.
Risposta caratteristica
Granularità RMS
Variazione di densità (σD). Dove la scheda tecnica fornisce un solo valore di grana, la risposta lontano da quel punto è un’approssimazione.
| Canale | Densità | σD dalla scheda tecnica | σD del modello |
|---|---|---|---|
| R | 0.3 | 0.007803 | 0.008117 |
| G | 0.3 | 0.005515 | 0.005749 |
| B | 0.3 | 0.009648 | 0.010176 |
| R | 0.6 | 0.014313 | 0.014889 |
| G | 0.6 | 0.01121 | 0.011686 |
| B | 0.6 | 0.022259 | 0.023478 |
| R | 1 | 0.02296 | 0.023884 |
| G | 1 | 0.019274 | 0.020092 |
| B | 1 | 0.038135 | 0.040223 |
| R | 1.5 | 0.029592 | 0.030783 |
| G | 1.5 | 0.028175 | 0.02937 |
| B | 1.5 | 0.059435 | 0.06269 |
| R | 2 | 0.030736 | 0.031973 |
| G | 2 | 0.033158 | 0.034565 |
Limiti del modello
Queste immagini mostrano il modello di pellicola in uso. Risposta spettrale, luce e condizioni di visione includono approssimazioni; aloni, bagliore, dimensione della grana, instabilità e sfarfallio non sono misurati completamente per ogni film. Una ripresa reale dipende anche dallo sviluppo e dal bilanciamento della stampa.
- Technicolor Process II è un sostituto dichiarato: un modello bicolore ispirato al sistema, non una riproduzione del Process II.
- Nelle fonti non esiste alcuna curva caratteristica, sensibilità spettrale, spettro dei coloranti, MTF o misura della grana del Process II. Ogni curva è generata da ipotesi dichiarate, guidate da descrizioni museali qualitative.
- Il modello elabora le due selezioni in un percorso a tre strati: lo strato blu copia la selezione verde e non c’è colorante giallo.
- L’indice di esposizione di 16, il bilanciamento per luce diurna e il formato 35 mm sono ipotesi.
- La MTF è presa in sostituzione da Kodak Vision3 50D (5203) e la grana da Kodak Ektachrome 100D (5294).
- Gli spettri di illuminazione personalizzati, la misurazione della fotocamera e la riflettanza spettrale dedotta da riprese con bilanciamento del bianco fisso sono ipotesi del modello, non misure di questa pellicola.
- Tiraggio e sottosviluppo non hanno curve pubblicate per questa pellicola e usano un modello generico.
- La risposta caratteristica al di fuori dell’intervallo di esposizione pubblicato è un’estrapolazione, non un dato misurato della pellicola.
- Il velo di diffusione della proiezione non è misurato nelle fonti disponibili. Il suo contributo modellato solleva i neri sullo schermo; non è un’affermazione misurata sul contrasto di proiezione.
Guida alle pellicole: ipotesi e scelte pratiche
Fonti
- Process: George Eastman Museum: Technicolor, Two-Color Process, Wayback capture 20260308185320 of www.eastman.org/technicolor/technology/two-color-process, p. 1
- Reconstructed: George Eastman Museum: Technicolor, Two-Color Process, Wayback capture 20260308185320 of www.eastman.org/technicolor/technology/two-color-process, p. 1
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